CR-1A | CommRadio
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Ricevitore in configurazione digitale (SDR) con funzionamento stand-alone, opera nelle HF e parte delle VHF / UHF all-mode. Apparato per uso desktop e portatile. Anno di introduzione 2013, paese di ideazione USA.

Specifiche tecniche :

Frequenze 0.5000 ~ 30.0000 MHz [1]
64.0000 ~ 260.0000 MHz
437.0000 ~ 512.0000 MHz
Modi operativi CW / LSB / USB / AM / FM / WFM
Passo di sintonia 10 / 100 Hz / 1 / 5 / 10 / 12.5 / 25 / 100 KHz / 1 MHz
Sensibilità CW [2] 0.2 uV (14 MHz, 10dB S/N)
FM 2.8 uV (108~150 MHz, 12dB SINAD)
WFM 8.0 uV (88~108 MHz, 12dB SINAD)
AGC Veloce, medio, lento
Memorie Locazioni generali in 8 banchi
Display 10 Hz risoluzione frequenza
Antenne 1000Ω su Jack (0.5~30 MHz) [3]
50Ω su BNC (0.5~30 MHz)
50Ω su BNC (V/UHF)
Alimentazione Batterie (AA Li-Ion)
6 ~ 8 VDC esterna
5 VDC esterna via USB
Consumi 1.2 W max
Livello audio 0.8 W
Uscita audio Jack 3.5 mm cuffia
Jack 3.5 mm altoparlante
Uscita I/Q [4] 200 KHz di larghezza di banda
Connessioni Plug 5/2.1 mm (alimentazione esterna)
USB Mini-B
Dimensioni 143 (L) x 62 (A) x 155 (P) mm
Peso 680g

[1] La sintonia può scendere fino a 150 KHz con prestazioni ridotte
[2] Larghezza di banda 500 Hz
[3] Presente solo negli apparati con numero di serie antecedente 601-750
[4] Non presente negli apparati CR-1

Descrizione :

La CommRadio con il modello CR-1A ha realizzato uno dei primi ricevitori SDR interamente autonomi da un PC. Si tratta dunque di un apparato stand-alone che per caratteristiche, ingombro e peso può essere utilizzato sia in una installazione fissa che in portatile, ad esempio trovando collocazione entro la propria auto. La configurazione interna adotta per l'intervallo 0.5~30 MHz una doppia conversione di frequenza, nei segmenti VHF ed UHF è invece a singola conversione, cui segue il campionamento digitale delle componenti I/Q elaborate da un processore DSP da 32 bit per le operazioni di filtraggio e demodulazione. Il CR-1A come reso evidente dalla foto presenta un pannello frontale di tipo tradizionale con un ridotto numero di comandi, oltre la grande manopola di sintonia unicamente sei pulsanti ed un ulteriore controllo rotativo multifunzione sovraintendono alle regolazioni del ricevitore. In effetti molte opzioni come il passo di sintonia, la selettività, il modo, possono venire impostate su automatico lasciando al firmware interno determinare la combinazione tipica in relazione alla frequenza impostata. L'ascolto delle broadcasting nelle onde corte o delle stazioni PMR nelle V/UHF ne risulta semplificato. Naturalmente l'utilizzatore può sempre intervenire su ogni parametro per le proprie esigenze. Questo apparato ha nella pratica una doppia veste, da una parte una interfaccia minima che ne rende immediato l'uso e dell'altra delle prestazioni che lo rendono competitivo con gli SDR che necessitano dell'abbinamento ad un computer. Il firmware, ovvero il programma di gestione del DSP, è facilmente aggiornabile e garantisce spazi di ottimizzazione futura. Attualmente i valori di selettività disponibili sono di 0.5 / 1.0 / 1.8 / 2.2 / 2.6 KHz per il modo CW, 1.8 / 2.2 / 2.6 KHz per la SSB, 2.6 / 5.0 / 7.5 / 15.0 KHz per il modo AM, 15 e 25 KHz per il modo FM a banda stretta, 200 KHz per la WFM. L'apparato può essere alimentato da più fonti e grazie a delle pile interne (Li-Ion) ricaricabili direttamente, non è richiesto alcun carica-batterie esterno, il CR-1A offre una autonomia operativa di circa 10 ore.

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Da rimarcare che la frequenza minima di sintonia è nominalmente di 500 KHz ma può, dal lato operativo, scendere sino i 150 KHz per coprire le VLF (onde lunghe). In questa banda di estensione mancando però un idoneo preselettore entro l'apparato ed essendovi problemi dovuti alle frequenze immagine le prestazioni non sono garantite, gli sperimentatori con nozioni tecniche potranno avvalersi di questa opzione aggiungendo degli idonei filtri di preselezione all'ingresso antenna. Tramite collegamento USB il ricevitore può essere controllato da PC, funzione utile soprattutto per le operazioni di aggiornamento interno. Il produttore rende disponibile un software base per la funzione di analisi di spettro su di una banda di 200 KHz.

Prestazioni e note d'uso :

A favore di quanti sono interessati ad entrare in possesso di questo ricevitore puntualizziamo che l'apparato descritto è il diretto successore del modello CR-1 del quale conserva la filosofia circuitale, quest'ultimo si differenzia rispetto il CR-1A per non rendere disponibile una uscita con le componenti I/Q del segnale campionato e contemporaneamente per non avere la possibilità di controllo tramite porta USB. Citiamo inoltre che la prima serie prodotta presentava degli inconvenienti quali un disturbo audio in coincidenza con lo step di sintonia ed una modalità di intervento dell'AGC (controllo automatico del guadagno) non ottimale in presenza di brevi e forti segnali. Tali difetti sono stati del tutto superati nella serie di produzione più recente. Attualmente il parere degli appassionati sul CR-1A è ampiamente positivo; spicca una sensibilità di tutto rilievo nelle HF, fattore che nelle V/UHF è invece modesto sebbene migliore dei dati ufficiali secondo gli stessi utilizzatori, una selettività che esprime un buon fattore di forma nella pendenza dei filtri, non ultimo un ridotto consumo energetico che favorisce l'impiego in portatile. Un ricevitore con tratti singolari in altri termini che combina aspetti non individuabili in altri Software Defined Radio.

Valutazione :

Sensibilità
Selettività
Dinamica
Risposte spurie
Audio
Funzioni sul segnale
Funzioni di controllo
Facilità d'uso

Termini di giudizio: 1=inadeguato, 2=appena sufficiente, 3=mediocre, 4=buono, 5=eccellente

Confrontate il ricevitore :

Visionate fianco a fianco le caratteristiche del CR-1A con quelle di un altro apparato.