IC-R71E | ICOM
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Ricevitore HF desktop a quadrupla conversione in configurazione analogica, opera tra 0.1-30 MHz all-mode. Dispone di Notch IF e del PBT. Anno di introduzione 1984, paese di ideazione Giappone.

Specifiche tecniche :

Frequenze [1] 0.1000 ~ 30.0000 MHz
Modi operativi CW / RTTY / LSB / USB / AM / FM [2]
Passo di sintonia 10 Hz / 1 KHz
1 MHz
Sensibilità SSB / CW 1.0 uV (0.1~1.6 MHz, 10dB S+N/N)
0.15 uV (1.6~30 MHz, 10dB S+N/N)
RTTY 1.0 uV (0.1~1.6 MHz, 10dB S+N/N)
0.15 uV (1.6~30 MHz, 10dB S+N/N)
AM 3.0 uV (0.1~1.6 MHz, 10dB S+N/N)
0.5 uV (1.6~30 MHz, 10dB S+N/N)
FM 0.3 uV (1.6~30 MHz, 12dB SINAD)
Selettività SSB / CW 2.3 KHz (-6dB)
4.2 KHz (-60dB)
RTTY 2.3 KHz (-6dB)
4.2 KHz (-60dB)
CW-N [3] 0.5 KHz (-6dB)
1.5 KHz (-60dB)
RTTY-N [3] 0.5 KHz (-6dB)
1.5 KHz (-60dB)
AM 6.0 KHz (-6dB)
15 KHz (-50dB)
FM 15 KHz (-6dB)
25 KHz (-60dB)
Attenuatore RF 20 dB
Reiezione ultima filtri [4] 90 dB
Dinamica [4] 86 dB (segnali spaziati di 20 KHz)
62 dB (segnali spaziati di 3 KHz)
Blocking [4] 132 dB (segnale spaziati di 100 KHz)
Reiezioni immagini > 60dB
AGC Veloce, lento, OFF
Stabilità in frequenza ± 200 Hz max entro 60' dall'accensione
± 30 Hz max dopo 60' dall'accensione
± 500 Hz max con temperatura da 0°C a +50°C
Media frequenza 70.4515 MHz
9.0115 MHz (SSB / AM)
9.0106 MHz (CW / RTTY)
9.0100 MHz (FM)
450.0 KHz
9.0115 MHz (non usata per la FM)
Memorie 32 locazioni generali
2 VFO
Display 100 Hz di risoluzione in frequenza
Antenna 50Ω su SO239
500Ω su morsetto (0.1~1.6 MHz)
Alimentazione 100/220 VAC
Consumi 30 VA max
Livello audio 3 W su carico di 8Ω
Uscita audio Jack 6.35 mm cuffia
Jack 3.5 mm audio
Uscite Jack 3.5 mm abilitazione registratore
Jack 3.5 mm IF 70.4515 MHz
Connessione PC Opzionale
Dimensioni 286 (L) x 111 (A) x 276 (P) mm
Peso 7.5kg

[1] Sulle versioni IC-R71A ed IC-R71D la copertura è inferiore
[2] La scheda per il modo FM è opzionale
[3] Il filtro per la selettività stretta in CW / RTTY è opzionale
[4] Questo parametro, non nei dati ufficiali, è stato ricavato con test diretti

Descrizione :

L'IC-R71 ha rappresentato al momento della sua introduzione lo stato dell'arte nei ricevitori dedicati al mercato radioamatoriale. Esprime caratteristiche di buon livello ed è, dal punto di vista funzionale, un apparato completo. Dispone di un filtro notch (ndr: non attivo in AM/FM) operante in IF con una attenuazione che giunge oltre i 60 dB, molto efficace nel contrasto alle interferenze da emissioni continue od a banda stretta. Vi è poi il PBT pass-band-tuning costruito tra il 3° ed il 4° stadio di conversione in frequenza, consente di ridurre la banda passante con continuità fino a a 500 Hz nei modi CW/RTTY/SSB ed a 2700 Hz in AM. L'azione avviene spostando la frequenza di taglio della catena IF sul lato superiore o su quello inferiore rispetto il valore centrale. Un noise-blanker, regolabile anch'esso con continuità e con la selezione tra due tempi di intervento, si dimostra flessibile nel permettere all'utilizzatore di ottimizzarne le condizioni in base ai tipi di segnali. Altre funzioni: costante di tempo AGC impostabile tra lento o veloce od anche disinseribile, regolazione continua del guadagno nella IF, squelch, preamplificatore RF, attenuatore RF, controllo di tono audio. Permette l'impostazione della sintonia tramite comando rotativo, con immissione diretta dalla tastiera, od ancora richiamando una delle 32 memorie. E' possibile effettuare una ricerca tra limiti di banda od entro le memorie. Per le frequenze inferiori ad 1.6 MHz tramite un commutatore posto sul retro si può selezionare tra due ingressi d'antenna, a bassa ed alta impedenza. L'uscita al primo valore di IF abilita all'uso con analizzatore di spettro / panadapter esterno.

Il ricevitore per demodulare la FM richiede l'installazione della scheda IC-EX257, questa è opzionale ma la maggior parte degli IC-R71E la incorporano. Altre unità aggiungibili sono l'oscillatore ad alta stabilità CR-64 con frequenza di 30.720 MHz, il sintetizzatore vocale IC-EX310, l'interfaccia IC-EX309 per il controllo tramite computer, infine il telecomando ad infrarossi modello RC-11.

Nell'apparato vi sono due posizioni per l'installazione di filtri opzionali, una per la IF di 2° conversione ed una per la IF di 3° conversione, quest'ultima consente di migliorare il profilo della selettività entro il range operativo del PBT. I modelli compatibili sono i seguenti di cui forniamo le caratteristiche.

Filtro Modo IF Selettività
FL-32A CW 9.0106 MHz 0.50 KHz (-6dB)
1.34 KHz (-60dB)
FL-63A CW-N 9.0106 MHz 0.25 KHz (-6dB)
0.80 KHz (-60dB)
FL-44A SSB 455 KHz 2.3 KHz (-6dB)
4.2 KHz (-60dB)

Prestazioni e note d'uso :

Questo modello ICOM rientra senz'altro nella lista dei top receiver del periodo. Globalmente le prestazioni ottenibili sono di notevole livello. Ciò vale per il campo dinamico, considerando offset in ogni caso maggiori di qualche KHz, e per la selettività che già con i soli filtri standard offre un fattore di forma compatibile con ascolti DX impegnativi. Le funzioni sul segnale come notch, PBT, NB, hanno fatto apprezzare l'IC-R71 ad una nutrita schiera di appassionati con una longevità di produzione che si è estesa oltre la decade. Tra le mancanze citiamo la non operatività del filtro notch in AM, un vero peccato poichè la sua ripida attenuazione lo renderebbe utile nel seguire le broadcasting interferite da altre emissioni. Una nota va anche riservata alla qualità audio, mediocre come in tutti gli apparati di casa ICOM di questa generazione.

Tra le opzioni merita segnalare il telecomando ad infrarossi, un accessorio non comune per questi apparati, che si dimostra in taluni contesti alquanto comodo malgrado la ergonomicità non sia ottimale. A tal proposito evidenziamo ai possibili acquirenti l'assenza del controllo STEP obbligando così ad agire direttamente sul ricevitore qualora si voglia variare il passo di sintonia tra 10 Hz / 1 KHz al fine di rendere agevole lo spostamento repentino in frequenza.

Un problema importante, di natura tecnica, coinvolge invece il dispositivo di memoria dove è registrato il firmware dell'apparato ovvero il programma di controllo del processore. Essendo nel progetto originale prevista una RAM il mantenimento dei dati è legato ad una batteria di back-up che una volta scaricata rende il ricevitore inutilizzabile. Per porvi rimedio il circuito di memoria va sostituito con una scheda alternativa, sviluppata dagli stessi appassionati, e che risulta fortunatamente di facile reperibilità.

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Come per molti altri apparati HF la sensibilità viene automaticamente ridotta per frequenze inferiori ad 1.6 MHz, il filtro passa-basso del front-end dedicato a questa banda incorpora infatti un attenuatore che non è possibile escludere se non modificando il circuito. Si tratta di una scelta progettuale che va ad intaccare le capacità di ascolto nelle onde medie e lunghe. Proprio nelle onde lunghe l'IC-R71E presenta comunque una sorpresa, con un artificio è possibile estendere il campo di sintonia al di sotto dei 100 KHz che segnano il limite inferiore del ricevitore. Nella pratica si deve "aggirare" una routine firmware del processore posizionandosi attorno ai 100~150 KHz per poi ruotare velocemente e repentinamente la manopola di sintonia fino a quando, per la latenza nella risposta della logica di controllo, si riesce a infrangere la soglia portando l'apparato, ad esempio, sui 60 KHz. A questo punto la frequenza va immediatamente registrata in una memoria. D'ora in poi richiamando tale locazione sarà possibile monitorare a salire la porzione 60~100 KHz.

Valutazione :

Sensibilità
Selettività
Dinamica
Risposte spurie
Audio
Funzioni sul segnale
Funzioni di controllo
Facilità d'uso

Termini di giudizio: 1=inadeguato, 2=appena sufficiente, 3=mediocre, 4=buono, 5=eccellente

Confrontate il ricevitore :

Visionate fianco a fianco le caratteristiche dell'IC-R71E con quelle di un altro apparato.

Interventi & modifiche :

Il ricevitore dimostra una buona robustezza strutturale, sono relativamente pochi i report circa guasti o problematiche serie con l'unica eccezione legata alla durata della batteria che funge da back-up per il firmware come già accennato. L'ICR-71 è in ogni modo un apparato dal circuito complesso ed alcune sue parti con il tempo possono perdere l'allineamento. Facendo seguito alle vostre richieste nel merito riportiamo alcuni interventi che potrebbero rivelarsi utili.

Taratura del comando Notch

I progettisti di questo ricevitore hanno fatto un ottimo lavoro nel creare un filtro elimina-banda a livello della media frequenza con un profondo punto di attenuazione che giunge a ridurre fino a 60 dB un segnale interferente. Una funzione notevole che si ha modo di apprezzare negli ascolti in SSB e CW quando vi è la presenza di un tono più o meno continuo od anche una trasmissione a banda stretta, un'altra emissione CW oppure PSK31 per fare degli esempi. Inevitabilmente con gli anni i componenti che realizzano il notch modificano il proprio valore, un normale aging per i dispositivi, con il risultato che il filtro vede le proprie perfomance andare perse. La profondità di attenuazione diviene fino a soli ~20 dB ovvero tre punti nello S-meter, poca cosa rispetto le caratteristiche originali. Riportare il notch al suo massimo rendimento non è cosa difficile richiedendo un impegno meccanico veramente minimo. Il passo principale è di togliere la parte superiore del contenitore, allo scopo basta agire su una manciata di viti per poi sfilare il telaio in senso orizzontale. Si vedrà così il circuito stampato principale dell'apparato che proponiamo nella foto dove si evidenziano tutti gli elementi più importanti.

Scheda dell'IC-R71 con evidenziato dove si trovano i componenti del filtro

Scheda dell'IC-R71 con evidenziato dove si trovano i componenti del filtro

La rete del notch utilizza un quarzo la cui frequenza di risonanza viene controllata da un diodo di tipo Varicap, per l'allineamento si deve intervenire sulla induttanza L17 e sul compensatore C70. Operare su questi componenti non richiede particolari cure ma si abbia attenzione a seguire le istruzioni che daremo a seguire. Come ulteriore base per effettuare l'intervento mostriamo la porzione dello stampato e dello schema elettrico del notch.

Area del circuito stampato dove si trova il filtro notch

Area del circuito stampato dove si trova il filtro notch

Parte dello schema elettrico relativa al filtro notch

Parte dello schema elettrico relativa al filtro notch

Con il ricevitore acceso e posto in LSB o USB si cerchi un segnale continuo, una portante stabile ad esempio, tale che all'uscita audio si udisca un tono di circa 1.4 KHz. Non preoccupatevi se la frequenza non sarà esattamente questa, l'importante è che si trovi attorno il centro della larghezza di banda pure discostandosi di un paio di centinaia di Hz. A rigore non servono strumenti di misura dunque essendo l'orecchio di chi sta operando più che sufficiente. Si attivi ora il notch agendo sul pulsante dedicato e girando la manopolina del notch verso metà corsa cosi da sintonizzare il filtro. Si avrò modo di accertare una riduzione del segnale. Impiegando un cacciavite, se possibile in plastica come sono gli utensili per RF, si ruoti adesso con delicatezza il compensatore fino ad ottenere la massima attenuazione della nota audio. Fatto questo si sposti la sintonia del ricevitore di +/- 1 KHz verificando di seguito se il filtro continua a ridurre drasticamente il segnale di prova. Se non accadesse ciò si intervenga, leggermente, di nuovo su C70 fino a quando si ottiene un comportamento adeguato entro la larghezza di banda. Un paio di operazioni sono sufficienti per raggiungere un buon risultato, volendo ottimizzare il tutto si può naturalmente ripetere l'intervento avvicinandosi così via via alle prestazioni limite del circuito. L'induttanza non ha ruolo nella taratura descritta, se però notate che l'intervallo in frequenza del notch non è corretto, ad esempio perché non riesce a centrare un tono audio sull'estremo inferiore o superiore della banda, si potrà spostare il suo range di azione ruotando, sempre delicatamente, il nucleo della stessa.

Taratura del VCO

L'IC-R71E adotta quattro oscillatori (VCO) asserviti al sintetizzatore PLL che genera il segnale interno di oscillatore locale per la prima conversione di frequenza. Ciascuno ha un preciso ambito di utilizzo con i valori riportati in tabella.

VCO Frequenza generata Bande nel quale è usato
1 70.551 - 78.451 MHz 0.1 - 8 MHz
2 78.451 - 85.451 MHz 8 - 15 MHz
3 85.451 - 92.451 MHz 15 - 22 MHz
4 92.451 - 100.451 MHz 22 - 30 MHz

Sebbene sia una evenienza estremamente rara uno di questi oscillatori potrebbe mostrare una instabilità nel funzionamento con il sintetizzatore che non trovando un aggancio sicuro porta entro una porzione di frequenze a non sintonizzarsi correttamente generando nel contempo spurie parassite che appaiono, all'ascolto, come segnali periodici di disturbo.

Scheda PLL UNIT dell'IC-R71 dove si trovano i componenti dei VCO

Scheda PLL UNIT dell'IC-R71 dove si trovano i componenti dei VCO

Gli stadi VCO citati si trovano nella scheda "PLL Unit", come da foto, installata di lato nell'apparato. Vi è uno schermo metallico che copre poi questa parte di circuito. Se ritenete che il ricevitore mostri questo difetto si richiede una verifica sull'oscillatore relativo alle frequenze coinvolte, di seguito si potrà intervenire sul piccolo condensatore variabile associato. Questa operazione necessità di un test strumentale per essere efficace. Si deve avere la disponibilità di un frequenzimetro e possibilmente anche di un oscilloscopio, quest'ultimo per monitorare la presenza di spike sulla tensione che controlla i diodi varicap. Se avete conoscenze tecniche minime in campo RF non troverete difficoltà nel portare a termine un ripristino di questo tipo.